Chi sono

Non riesco a descrivermi in due parole, ma ci sono due parole che mi descrivono bene: diversità e libertà.

Io
Io a Bayeux

Diversità perché amo tutto ciò e chiunque sia diverso da me, dunque tutti e tutto, ed è così vero che odio me stessa se guardandomi allo specchio mi vedo uguale al giorno prima. Libertà perché dopo un’esperienza di otto anni da lavoratore dipendente ho sentito il bisogno di mollare tutto per riappropriarmi di questa meravigliosa condizione.

Sono una regista documentarista, per più di dieci anni ho scritto, condotto e diretto numerosi documentari sul turismo internazionale per Rai3, Rai International, Rai Sat Gambero Rosso e qualche emittente Campana. Vi ho accompagnati senza sosta in giro per il mondo regalandovi le mie avventure. Ho cercato di usare uno stile narrativo capace di fondere il linguaggio espressivo tipicamente tecnico dei documentari con la visione trasognata e curiosa del viaggiatore nel tentativo di infondere in tutti voi la sensazione di travel without moving. La vostra partecipazione mi ha spinta a continuare il lavoro intrapreso in questi lunghi anni attraverso viaggidarte.com, il blog che mi permetterà di raccontare sempre in chiave documentarista ma con un approccio più antropologico i miei viaggi e di avere un rapporto più diretto ed immediato con tutti quanti voi.

Io a Chartres
Io a Chartres

Odio le etichette: viaggiatore, turista, girovago, globe trotter, per me viaggiare è una condizione dello spirito, e riesco a ricrearla solo appagando la mia inesauribile curiosità, ma non aspettatevi consigli dal mio blog, non voglio e non so essere una travelblogger che vi consiglia cosa fare e dove andare, o di come si prepara una valigia, la mia anima da documentarista mi impone di narrare e non di ‘prescrivere’ viaggi. Ognuno di noi vive e respira le proprie peregrinazioni seguendo un ritmo molto personale dettato dal proprio vissuto, io mi limiterò a raccontare i miei ‘incontri’ così come la mia sensibilità riesce a coglierli e a viverli nel tentativo di trasmettere le stesse emozioni che provo io.

Che altro dire che sia di fondamentale importanza per definire chi sono, chi mi ha seguita in questi anni sa che amo la cucina e il buon vino, la mia sete di conoscenza passa quasi esclusivamente attraverso il mio palato, i miei occhi sono le mie papille gustative. Un bicchiere non è mai mezzo vuoto o mezzo pieno, ma è solo da gustare.

Ops, ma forse avrei dovuto dirvi come mi chiamo…Corrada, Corrada Onorifico, ma voi chiamatevi semplicemente Ina, così ha scelto di chiamarmi mia madre e così oggi mi chiamano gli amici più cari e…voi lo siete!