Arte in viaggio

Copenaghen, creatività al servizio della città

Pochi minuti di metropolitana e sono nel cuore di Copenaghen. Pochi passi raggiungo le rive del Canale Christianshavns. Aspetto un autobus del mare e comodamente mi preparo allo spettacolo che le sue rive mi stanno per offrire.

Il Diamante Nero è il primo gioiello che mi si presenta agli occhi. Orgoglio dei danesi è l’estensione contemporanea della già esistente biblioteca reale, che custodisce preziosi volumi del xv secolo. 30 mila metri quadrati ricoperti di granito nero e vetro affumicato. I danesi, molto capaci nel mitizzare il loro territorio, ci tengono a specificare che il granito proviene dallo Zimbabwe, è stato tagliato in Portogallo e lucidato in Italia.

Il Diamante Nero
Il Diamante Nero

La cosa impressionante è che il nero del marmo riflette la luce del sole e cambia colore nelle diverse ore della giornata.Il Diamante NeroIl valore della struttura, non è soltanto estetico ovviamente, gli architetti danesi Schmidt, Hammer & Lassen, che lo hanno realizzato, ne hanno fatto un fulcro delle attività culturali senza dimenticare un concetto molto caro a tutto il paese, la socializzazione. Dentro trovano posto, oltre alle sale per lo studio e la lettura, il Museo Nazionale di Fotografia e arti Grafiche, un Auditorium dedicato alla musica Jazz (che può ospitare fino a 600 persone), un teatro e diversi saloni in cui si realizzano esposizioni, eventi letterari e conferenze.IMG_0163

Continuo il mio giro, visitare la città in battello è molto comodo e affascinante, ed il costo è compreso nel mio city pass. La mia prossima tappa è il teatro dell’opera altro gioiello della città.Opera HousePerdonate se mi dilungo ma voglio spendere due parole sulla grandezza di alcune persone. Il gentilissimo Maersk Moller, per intenderci il più grande armatore di navi mercantili del mondo e fra i 500 uomini più ricchi del pianeta, nel 2000 ha generosamente regalato allo stato danese il teatro dell’opera, una struttura definita la più costosa nel suo genere, si parla di circa 500 milioni di dollari. Il lavoro è stato affidato all’architetto Henning Larsen che si è avvalso degli studi ingegneristici di Ramboll e Buro Happold, della consulenza teatrale di Theatreplan e della progettazione acustica dell’ Arup Acoustics. Il signor Maersk Moller teneva tanto a questo regalo alla sua nazione che sempre per generosità ha voluto avere l’ultima parola su ogni dettaglio della progettazione. Opera HouseE bene ha fatto perché oggi è considerato il teatro con la migliore acustica al mondo, contiene 1703 posti a sedere, 6 palcoscenici, ed un teatro minore per le opere sperimentali; Il soffitto è rivestito da ben 105.000 foglie d’oro e i pavimenti sono realizzati in quercia anticata. E devo dire che quando ho messo piede a terra, il signor Maesk è diventato il mio ‘eroe personale’, nessun lato dell’edificio è uguale all’altro, la parete che guarda il porto è realizzata in vetro ricurvo mentre le altre sono in pietra e il tetto è in metallo, l’interno poi lascia senza fiato. Opera HouseBravo signor Maersk, ce ne vorrebbero di uomini generosi come lei, e che cattiveria quella dei politici danesi, sospettosi, maligni e malpensanti, nel pensare male di lei solo perché l’intero costo del progetto era fiscalmente deducibile, interpretare questa donazione come una costrizione da parte sua del governo ad acquistare l’edificio… terribile, i politici sono una brutta razza ed io che pensavo lo fossero solo in Italia. Felice del fatto che al mondo c’è ancora speranza che ricco non vuole sempre dire malfattore, mi rimetto in barca per godermi gli innumerevoli edifici che ricamano le rive del canale.

curiosità: un battello turistico per visitare la città dal mare può costare, dipende dal giro, dai 12 euro di un giro limitato ai 35 euro dell’ Hop-on, hop-off. Ma c’è un sistema più economico, e sono i bus del mare. Harbour Bus. Si trovano facilmente sulle rive del Canale Christianshavns e costano quanto un biglietto della metro cioè troppo, più di tre euro a corsa, forse il biglietto più caro d’Europa. Io ho scelto la soluzione del city pass, 26 euro per 72 ore, che mi permettono di viaggiare via mare o via terra su treni e metro. L’harbour bus rappresenta un bel modo di visitare la città dall’acqua e di scoprire alcune delle attrazioni più note, la Sirenetta, Nyhavn, Christianshavn, e il Teatro dell’Opera.